Mozambico

Intatto, selvaggio, economico ed eco chic

“Ciò che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato” detto africano

E’ proprio il Mozambico la nuova destinazione emergente. L’economia cresce e il turismo rinasce eco sostenibile, trasformando il paese in una valida alternativa a Maldive e Seychelles. Niente mondanità, un paradiso ecologico che vanta alcuni tra i migliori posti al mondo per fare snorkeling, diving e pesca d’altura. Non più solo i carissimi island-resort, si volta pagina attraverso prezzi più contenuti e nuovi ecolodge aperti anche nella natura incontaminata della costa. Luoghi in cui è possibile oziare su spiagge immacolate che cambiano aspetto più volte al  giorno per le maree e fare raffinati picnic su atolli corallini deserti.

Il nostro viaggio ha inizio dai sublimi ed avventurosi safari nel Gorongosa National Park, dove vive una delle variegate popolazioni faunistiche d’Africa ed in cui è possibile avvistare il rarissimo gattopardo africano. Il parco è il paradiso degli walking safari e delle passeggiate naturalistiche. Il campo più esclusivo è il Girassol Gorongosa Lodge & Safari, composto da quindici bungalow in muratura con tetto in makuti e tre ville più confortevoli. Gorongosa non è l’unico parco del Mozambico: più a nord, al confine con la Tanzania, la Niassa National Reserve è una delle aree più incontaminate dell’intero continente, dove poter entrare in diretto contatto con la purezza della natura, perdendosi tra i suoi mille colori e profumi. Si soggiorna al Lugenda Wilderness Camp, composto da otto lussuose tende su piattaforme perfette per fare eleganti safari etnochic.

      

     

Spostandosi dal Gorongosa verso la costa, viaggio ritmato dalla presenza di radi villaggi, fazendas coloniali in rovina, fari e spiagge bianche lunghissime e deserte, si raggiunge l’ecolodge Nuarro, situato sulla penisola Baixo do Pinda. E’ il luogo ideale per una vacanza tutta snorkeling e diving sulla barriera corallina, si fa anche kayak tra le mangrovie e whalewatching. Nuarro è un ecolodge nel vero senso della parola, i suoi romanticissimi dodici chalet situati su dune di sabbia vista mare sono stati costruiti con materiali sostenibili, seguendo l’architettura tradizionale della comunità locale. Ogni chalet ha un nome diverso, un’ampia veranda, amaca e chaise-lounge per rilassarsi. All’estremità del lodge si trova uno splendido ristorante che si affaccia sull’isolotto Nanatha Rock, dove lo chef si dedica alla cucina bio dai sapori etnici sotto l’occhio attento della food & beverage manager italiana, che vive in Mozambico da dieci anni.

            

  

Verso nord si raggiunge l’Ilha de Mocambique, collegata alla terra ferma da un ponte di ben tre chilometri. Ilha, detta anche isola della memoria, conserva le tracce del burrascoso passato che ha travagliato il Mozambico per circa vent’anni. E’ stata la prima capitale del paese durante la colonizzazione portoghese e dal 1991 è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Secondo un’antica leggenda nasce qui il nome Mozambico: da quando Vasco de Gama, nel 1498, incontrò il signore locale che disse di chiamarsi Moussa Al Ambiki. La bellezza della città e delle fortezze è legata al fascino appassito dei suoi vicoli, dei palazzi in rovina, delle facciate sbiadite e consumate dal tempo e dalla salsedine, mentre la parte più a sud, la più povera, dove vive la maggior parte della popolazione è un intrico di capanne e storia. Si può soggiornare al Terraco das Quitandas, un mix di architetture orientali ed europee, palazzo moresco vecchio di 350 anni, composto da sei eleganti suite con porte antiche in legno massello intarsiato, pareti dai colori accesi, luci soffuse, tendaggi orientaleggianti. Una vera e propria location da sogno per tutte quelle coppie che vogliono fare della loro luna di miele un evento unico, differente e memorabile. Si possono assaggiare i piatti locali al vicino Restaurante Reliquias, seduti davanti a vecchie foto che raccontano la storia di Ilha, oppure nel giardino, tra le palme, a pochi metri dalla spiaggia.

  

    

Uno spicchio di mare divide Ilha da Varanda, riserva naturale ignota al turismo: una penisola di dune, spiagge ed un immensa e meravigliosa laguna bordata da mangrovie. Sulle dune, è possibile trovare un altro tempio dell’accoglienza sostenibile, il Coral Lodge 15.41. Dieci ville realizzate dal designer olandese Edward van Vliet in un raffinato stile africano, con il design più moderno. Cinque si affacciano sul mare, le altre sulle mangrovie, con lo sfondo di Ilha de Mocambique. Nella laguna davanti la piscina, con l’alta marea si fa snorkeling fra migliaia di pesci colorati, da far invidia al Mar Rosso. Il ristorante propone cucina di pesce e si può accompagnare il cuoco al mercato per la spesa. La reception organizza inoltre sensazionali crociere al tramonto, con aperitivo o picnic su mezzelune deserte di sabbia bianca.

   

   

   

Sempre più a nord troviamo l’arcipelago delle Quirimbas, oggi parco nazionale: una trentina tra isole e isolotti corallini sparsi per 320 chilometri lungo la costa, fino al confine con la Tanzania. Qui si celebra l’apertura di nuovi resort eco chic, il migliore è l’Island Hopping, che consente di fare su e giù fra le isole a bordo di un confortevole dhrow, imbarcazione tipica araba. La crociera dura minimo due giorni e consente di provare, così da soddisfare anche le coppie più avventurose, l’esperienza di una notte in stile cast away, dormendo sulla splendida e selvaggia isola di Mergulho.

   

Il vero lusso è a Quilalea private Island, isola resort inaugurata a fine 2011. Letteralmente Quilalea significa luogo del sonno, l’unico suono è quello del mare che sale e scende secondo le maree. In stagione è possibile assistere al pesticcio delle tartarughe che qui vengono a depositare le uova. Nel resort Azula at Quilalea impera lo stile afro-chic e in ognuna delle nove ville dominano il legno, la pietra, il rattan e il cotone naturale. Il top è Villa Quilalea: letto a baldacchino, doccia con decorazioni a mosaico, giardino privato con amaca, piscina a sfioro con chaise-lounge e accesso privato a una caletta protetta dalle rocce coralline.

 

 

Come arrivarci

In aereo con uno scalo con partenze da Milano, Roma e Venezia. A-R a partire da 692 euro, tasse e supplementi inclusi

Dove dormire

  • Girassol Gorongosa Lodge & Safari  campo basic nel cuore del parco, indirizzo: Gorongosa National Park, tel. 00258.23.53.01.22, prezzi: doppia b&b da 104 euro, c/credito: Mc, Visa   www.girassolhoteis.co.mz
  • Terraco das Quitandas  sei suite in una dimora coloniale, indirizzo: Ilha de Mocambique, tel. 00258.26.61.01.15 – cell. 00258.84.61.31.243, prezzi: doppia b&b da 188 euro, c/credito: no   www.terracodasquitandas.com
  • Coral Lodge 15.41  dieci ville di cui la metà fronte oceano, indirizzo: Varanda, tel. 00258.26.66.00.03 – cell. 00258.82.90.23.612, prezzi: doppia in pensione completa da 676 euro, c/credito: Mc, Visa   www.corallodge1541.com 
  • Nuarro  chalet ecologici fronte oceano, indirizzo: Baixo do Pinda, tel. 00258.82.30.53.027 – cell. 00258.82.30.53.028, prezzi: doppia in pensione completa da 440 euro, c/credito: Visa   www.nuarro.com
  • Azura at Quilalea  nove ville seafront sull’isola privata, indirizzo: Quilalea privat Island, tel. 0027.76.70.50.599, prezzi: doppia in pensione completa full inclusive da 790 euro, c/credito: Mc, Visa   http://azura-retreats.com/quilalea

Dove mangiare

Restaurante Reliquias  cucina locale sotto le palme, indirizzo: Bairro de Museu, Ilha de Mocambique, cell. 00258.82.75.29.233, orari: 11-15 18-21, prezzi: 18 euro, c/credito: no

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

otto + 14 =